ROTTAMAZIONE DEI RUOLI BIS


La Legge 04.12.2017, n.172 ha modificato nuovamente, rispetto al D.L.148/2017, le modalità di accesso alla procedura di “rottamazione bis” delle cartelle di pagamento. La norma ha introdotto nuovi termini, ha dato la possibilità di aderire alla rottamazione a coloro che non avevano aderito alla prima edizione della definizione agevolata e ha dato la possibilità di rottamare tutti i ruoli affidati all’agente della riscossione entro il 30.09.2017.In sostanza la L.172/2017 stabilisce che rientrano nell’ambito della rottamazione i carichi affidati all’Agente della Riscossione nel periodo compreso dall’1.01.2000 al 30.09.2017. Fanno eccezione:

  • i carichi “non rottamabili” in base alla legge (art. 6, comma 10, del D.L. n. 193/2016, convertito con modificazioni dalla Legge n. 225/2016). Rientrano tra questi per esempio, le somme dovute a titolo di recupero di aiuti di Stato oppure i crediti derivanti da pronunce di condanna della Corte dei Conti;
  • i carichi interessati da una precedente “rottamazione” (presentata in base   al D.L. n. 193/2016, convertito con modificazioni dalla Legge n. 225/2016), che l’Agente della riscossione ha accolto oppure rigettato perché “non rottamabili” in base alla legge (art. 6, comma 10, del D.L. n. 193/2016, convertito con modificazioni dalla Legge n. 225/2016).
Chi intende aderire alla “rottamazione” pagherà l’importo residuo delle somme dovute senza corrispondere le sanzioni e gli interessi di mora.Per le multe stradali, invece, non si pagheranno gli interessi di mora e le maggiorazioni previste dalla legge.Il termine ultimo per presentare l’istanza di definizione agevolata (rottamazione bis delle cartelle) all’Agenzia delle Entrate-Riscossione è fissato al 15.05.2018.Non essendo operazione semplice quella di comprendere la data nella quale un ruolo è stato affidato all’agente della riscossione (si è detto che sono rottamabili tutti i ruoli affidati all’agente entro il 30.09.2017 che è cosa ben diversa rispetto alla notifica al contribuente della cartella esattoriale), la Legge 172/2017 ha imposto all’Agenzia delle Entrate Riscossione l’obbligo di inviare entro il 31 marzo 2018 una comunicazione a mezzo posta ordinaria in cui sono indicati i carichi dell’anno 2017 affidati dagli Enti creditori entro il 30 settembre scorso, per i quali non risulta ancora notificata la relativa cartella/avviso.

COSA SUCCEDE DOPO AVER PRESENTATO LA DOMANDA

A coloro che hanno presentato la domanda di adesione per carichi relativi al periodo dal 1° gennaio al 30 settembre 2017, Agenzia delle Entrate-Riscossione dovrà inviare una Comunicazione entro il 30 giugno 2018.
  • In caso di accoglimentodella domanda la Comunicazione conterrà:
    l’importo delle somme dovute ai fini della Definizione agevolata, la scadenza delle eventuali rate e i bollettini da utilizzare per il pagamento.
  • In caso di diniego della domanda la Comunicazione conterrà:
    le specifiche motivazioni, tra quelle previste dalla legge, che non rendono “rottamabile” il debito (cartella/avviso) indicato dal contribuente nella domanda di adesione.
A seguire, sarà possibile effettuare il pagamento in un’unica soluzione oppure in un massimo di 5 rate di pari importo, la prima delle quali entro il 31 luglio 2018 e l’ultima, entro il 28 febbraio 2019.

A coloro che hanno presentato la domanda di adesione per carichi relativi al periodo dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2016Agenzia delle entrate-Riscossione dovrà inviare una comunicazione entro il 30 settembre 2018.
  • In caso di accoglimentodella domanda la Comunicazione conterrà:
    l’importo delle somme dovute ai fini della Definizione agevolata, la scadenza delle eventuali rate e i bollettini da utilizzare per il pagamento.
  • In caso di diniegodella domanda la Comunicazione conterrà:
    le specifiche motivazioni, tra quelle previste dalla legge, che non rendono “rottamabile” il debito (cartella/avviso) indicato dal contribuente nella domanda di adesione.
Il pagamento dovrà essere effettuato in un’unica soluzione o in un massimo di 3 rate:
  • l’80% delle somme dovute in due rate di pari ammontare, rispettivamente entro il 31 ottobreed entro il 30 novembre 2018;
  • il restante 20%, in un’unica rata, entro il 28 febbraio 2019.
Per coloro, invece, che avevano una rateizzazione in essere al 24 ottobre 2016 e non sono in regola con il pagamento delle rate scadute al 31 dicembre 2016, Agenzia delle entrate-Riscossione dovrà inviare una prima comunicazione entro il 30 giugno 2018 con l’ammontare delle rate scadute.Condizione necessaria per poter accedere al beneficio della “rottamazione” è che venga effettuato il pagamento dell’importo residuo riferito alle rate scadute al 31 dicembre 2016 in un’unica soluzione entro il 31 luglio 2018.
In caso di mancato, insufficiente o tardivo pagamento di tale importo l’istanza non potrà essere accolta.
In seguito, Agenzia delle entrate-Riscossione dovrà inviare una seconda comunicazione, entro il 30 settembre 2018.
  • In caso di accoglimentodella domanda la Comunicazione conterrà:
    l’importo delle somme dovute ai fini della Definizione agevolata, la scadenza delle eventuali rate e i bollettini da utilizzare per il pagamento.
  • In caso di diniegodella domanda la Comunicazione conterrà:
    le specifiche motivazioni per le quali la domanda non è stata accolta, ossia il mancato pagamento, entro il 31 luglio 2018 degli importi richiesti con la comunicazione del 30 giugno 2018.
Il pagamento dovrà essere effettuato in un’unica soluzione o in un massimo di 3 rate:
  • l’80% delle somme dovute in due rate di pari ammontare, rispettivamente entro il 31 ottobreed entro il 30 novembre 2018;
  • il restante 20%, in un’unica rata, entro il 28 febbraio 2019.