ROTTAMAZIONE TER


Il Collegato Fiscale alla manovra di Bilancio 2019 ha previsto la riapertura dei termini per la definizione agevolata (detta anche Rottamazione) dei carichi affidati all'agente della riscossione dall'anno 2000 all'anno 2017.  

Chi può aderire alla rottamazione ter

Possono aderire alla rottamazione:
a)    Coloro che non hanno aderito alle precedenti rottamazioni
b)    Coloro che pur avendo presentato la domanda nelle precedenti rottamazioni non le hanno perfezionate sia a causa del diniego che per il mancato pagamento delle somme dovute.  

Imposte rottamabili

La rottamazione può avere ad oggetto i singoli carichi e non necessariamente l’intero importo richiesto con la cartella esattoriale e può riguardare:
Iva, Ires, Irpef, Addizionali, Contributi Inps, contributi (o premi) Inail, Contributi previdenziali dovuti alle Casse Professionali (solamente quelle casse che hanno affidato la riscossione all’Agenzia delle Entrate Riscossione).
Non rientrano invece nella rottamazione tutte quelle imposte di natura “locale” come l’IMU, la TARSU ecc. se riscosse in proprio dai Comuni o tramite affidamento a soggetti iscritti all’Albo per l’accertamento ex art.53 del D.Lgs 446/1997.
Sono inoltre escluse tutte le sanzioni diverse da quelle irrogate per violazioni tributarie o contributive quali per esempio:
a) le sanzioni irrogate dall’Antitrust
b) dalla Consob
c) per violazioni alle disposizioni antiriciclaggio
d) per lavoro in nero
e) recupero degli aiuti di Stato
f) crediti derivanti da pronunce di condanna della Corte dei Conti
g) multe, ammende e sanzioni pecuniarie dovute a seguito di provvedimenti e sentenze penali di condanna
h) risorse proprie tradizionali dell'Unione Europea
i) iva riscossa all'importazione

Cosa si paga 
Con l'adesione alla definizione agevolata (rottamazione) si paga:
a) il Tributo
b) interessi da ritardata iscrizione a ruolo
c) aggio della riscossione (calcolato però solo su tributo e interessi escludendo le sanzioni e gli interessi di mora)
d) rimborso delle spese per procedure cautelari o esecutive

Cosa viene "rottamato"
Con l'adesione alla definizione agevolata non devono essere pagate:
a) le sanzioni amministrative ( con riferimento alle violazioni del codice della strada la rottamazione si applica limitatamente agli interessi)
b) gli interessi di mora

Data di riferimento per i carichi affidati
Al fine di individuare le poste debitorie per le quali è possibile fruire della definizione agevolata, l'art.3 del DL 119/2018 richiama gli affidamenti eseguiti dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2017.
Ai fini della definizione non rileva quindi la data di notifica della cartella di pagamento, bensì la data di affidamento del carico all'agente della riscossione.
Accade frequentemente, per esempio, che per i carichi affidati negli ultimi mesi del 2017 l'agente della riscossione abbia provveduto a notificare la cartella nel corso del 2018. Pertanto, nell'esempio appena visto, è possibile rottamare cartelle notificate nel 2018 se riferite a carichi affidati nel 2017.
E' stato infine chiarito che con il termine "carichi affidati" si debba intendere "carichi trasmessi" in quanto usciti dalla disponibilità dell'Ente creditore-agenzia delle entrate.

Come aderire alla rottamazione ter

Il contribuente che intende aderire alla definizione agevolata (rottamazione) deve presentare un’apposita domanda entro il 30.04.2019.
Entro il 30.06.2019 l’agente della riscossione comunica al debitore l’importo complessivamente dovuto per la definizione agevolata (rottamazione) nonché gli importi dovuti e le date delle singole rate (in caso di pagamento rateale).  

Effetti della presentazione della domanda

A seguito della presentazione della domanda di rottamazione, limitatamente ai carichi indicati nella dichiarazione presentata dal contribuente, sono sospesi:
1)   I termini di prescrizione e di decadenza;
2)   Gli obblighi di pagamento relativi a precedenti dilazioni di pagamento in essere alla data di presentazione della domanda fino alla scadenza della prima o unica rata della definizione; 
3)    Le azioni esecutive dell’agente della riscossione il quale non può iscrivere nuovi fermi amministrativi o ipoteche, proseguire le azioni di recupero coattivo precedentemente avviate, sempre ché non abbia avuto luogo il primo incanto con esito positivo;

Ulteriori effetti derivanti dalla presentazione della domanda sono:
1)    Il debitore non è considerato inadempiente ai fini dell’erogazione dei rimborsi d’imposta (non scatta la proposta di compensazione con i ruoli) o dei pagamenti di crediti vantati nei confronti della pubblica amministrazione (non scatta il blocco dei pagamenti).
2)    Il contribuente può ottenere il rilascio del DURC e della regolarità fiscale anche ai fini della partecipazione a gare di appalto.  

Termini di versamento
Il versamento può essere effettuato in unica soluzione ovvero in forma rateale. In caso di pagamento rateale sono previste un massimo di 18 rate. Non si applicano dilazioni previste in caso di temporanea situazione di difficoltà del contribuente. Le rate successive a quella del 1.08.2019 (ovvero dal giorno dopo il versamento della prima rata) sono gravate di interessi di dilazione nella misura del 2% annuo.
Il mancato, tardivo o insufficiente versamento delle somme derivanti dalla definizione agevolata determina il mancato perfezionamento della definizione, con l’effetto che:
a.     Viene annullato il certificato di regolarità contributiva
b.    Riemerge il debito a titolo di sanzioni amministrative e di interessi di mora e il carico non potrà essere oggetto di dilazione
c.     Riprendono i termini di prescrizione e di decadenza per il recupero dei carichi oggetto della dichiarazione.

E’ stata introdotta, in sede di conversione del DL 119/2018, una soglia di tolleranza dei tardivi versamenti in caso di pagamenti eseguiti con ritardo non superiore ai 5 giorni rispetto alla scadenza effettiva. Si precisa inoltre che per le somme sottoposte a definizione agevolata (rottamazione), qualora siano oggetto di procedura concorsuale oppure di procedura di composizione negoziale della crisi d’impresa, è applicabile la disciplina dei crediti prededucibili.    

Con riferimento ai termini di pagamento, in caso di rateizzazione, queste le scadenze:
1° rata : 31.07.2019 pari al 10% del dovuto
2° rata : 30.11.2019 pari al 10% del dovuto + interessi di dilazione del 2%
3° rata : 28.02.2020 pari al 5% del dovuto + interessi di dilazione del 2% 
4° rata : 31.05.2020 pari al 5% del dovuto + interessi di dilazione del 2% 
5° rata : 31.07.2020 pari al 5% del dovuto + interessi di dilazione del 2% 
6° rata : 30.11.2020 pari al 5% del dovuto + interessi di dilazione del 2% 
7° rata : 28.02.2021 pari al 5% del dovuto + interessi di dilazione del 2% 
8° rata : 31.05.2021 pari al 5% del dovuto + interessi di dilazione del 2% 
9° rata : 31.07.2021 pari al 5% del dovuto + interessi di dilazione del 2% 
10° rata : 30.11.2021 pari al 5% del dovuto + interessi di dilazione del 2% 
11° rata : 28.02.2022 pari al 5% del dovuto + interessi di dilazione del 2% 
12° rata : 31.05.2022 pari al 5% del dovuto + interessi di dilazione del 2% 
13° rata : 31.07.2022 pari al 5% del dovuto + interessi di dilazione del 2% 
14° rata : 30.11.2022 pari al 5% del dovuto + interessi di dilazione del 2% 
15° rata : 28.02.2023 pari al 5% del dovuto + interessi di dilazione del 2% 
16° rata : 31.05.2023 pari al 5% del dovuto + interessi di dilazione del 2% 
17° rata : 31.07.2023 pari al 5% del dovuto + interessi di dilazione del 2% 
18° rata : 30.11.2023 pari al 5% del dovuto + interessi di dilazione del 2%